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Categoria: itinerari
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Pubblicato: Giovedì, 02 Aprile 2026 00:15
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Scritto da Mcm
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la sacca degli scardovari
Origini e Nome
- Il nome: Deriva dalla "scardova" (o scardola), un pesce d'acqua dolce che alla fine del Settecento abbondava in queste acque. Il termine "sacca" indica invece un'insenatura che comunica con il mare aperto. [1, 2]
- I primi insediamenti (1780): Una piccola comunità di pescatori si trasferì da Porto Tolle alle foci del Po, costruendo le prime abitazioni su palafitte (le tradizionali cavàne) e dedicandosi inizialmente alla pesca in acque calme e dolci. [1, 2, 3]
Sviluppo tra Ottocento e Novecento
- 1875: Arrivano i primi presidi dello Stato con un distaccamento della Guardia di Finanza e la prima scuola elementare. [1, 2]
- 1935-1936: Nasce la cooperativa di pescatori Delta Padano (poi Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine) e viene avviato il mercato del pesce con il sistema d'asta pubblica. [1, 2, 3]
- Le opere e il villaggio: Nel 1936 viene inaugurato il Villaggio Pescatori e la sacca viene arginata con la pietra per circa 18 chilometri. La zona si dota progressivamente di servizi essenziali come farmacia, posta ed elettricità (arrivata nel 1943). [1, 2]
- 1966: La grande e storica arginatura cede in occasione di una disastrosa alluvione. [1, 2]
L'Era Moderna e l'Acquacoltura
- L'oro nero del Delta: Dalla seconda metà del Novecento la vocazione della sacca si sposta stabilmente sull'allevamento di molluschi, in particolare la mitilicoltura. [1, 2]
- Il marchio DOP (2013): La pregiata cozza locale (Mytilus galloprovincialis) ottiene il prestigioso riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta come Cozza di Scardovari DOP, affiancata oggi dalla coltivazione di vongole veraci e ostriche rosa. [1, 2, 3]
Se ti interessa approfondire, posso dirti di più su:
- Le tecniche tradizionali di allevamento delle cozze
- L'impatto dei cambiamenti climatici sulla laguna
- Come visitare oggi il Parco del Delta del Po

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